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Pubblicato il : 28 Settembre 2022

La magia naturale

Quando si parla di magia naturale si intende una pratica che si riferisce al mondo della natura, alla forza della stessa ovviamente considerandola come fonte animata in armonia con tutte le sue leggi naturali, dove un mago può accedere rispettando in tutto e per tutto la sua potenza. Il mago attraverso i suoi poteri perfeziona la sua conoscenza, interagendo con queste forze, seguendo percorsi e tempi della natura stessa, arrivando ad una perfezione della sua interiorità.

La magia naturale può essere assimilata alla magia bianca, questo tipo di magia la ritroviamo durante il periodo rinascimentale, anche perché nel rinascimento c’è un rinnovato interesse per la natura, da qui il termine naturalismo.

La magia naturale ha due periodi ben distinti quello del medioevo dove veniva vista negativamente, quindi come magia nera, il mago o la strega e spesso per casi politici gente comune veniva accusata di stregoneria e quindi condannata a terribile pene, mentre nel periodo rinascimentale invece abbiamo una visione totalmente all’opposto, la magia naturale o bianca viene considerata a vantaggio dell’uomo dove il mago quasi sempre corrisponde ad un filosofo.

Dobbiamo partire dalla considerazione che la magia naturale si compone in due teorie legate fra loro. La prima è quella aniemista e cioè che tutta la natura in tutte le sue forme ha una vita propria, una energia naturale. La seconda fase invece è la medietà dell’uomo, cioè come l’uomo attraverso lo studio e anni di pratica riesce ad interagire con la forza e l’energia della natura, riuscendo a dominarla, ma allo stesso tempo rispettandola, servendosene solo per scopi utili e mai negativi, quindi il concetto della natura al servizio dell’uomo.

Il fine di tutto è fare si che la natura quindi sia al servizio dell’uomo, regolata da forze misteriose considerate dalla scienza leggi universali, due sono i rami della magia uno è quello dell’alchimia, dove si intende trasformare i metalli in oro e produrre l’elisir di lunga vita, non solo ma si riteneva che chi avesse avuto la pietra filosofale avrebbe avuto una vita sempre giovane e di conseguenza una salute eterna; l’altra l’astrologia che si basa sulla studio della posizione degli astri nella convinzione che gli stessi possano influire sulla nostra vita, da qui nasce la figura dell’astrologo.

Origini della magia naturale

Possiamo quindi dire che il dibattito sulla magia naturale risale principalmente al medioevo dove veniva studiata in modo separato, cioè la magia bianca quindi rispettosa delle leggi cristiane, oppure la magia nera che era ispirata dal demonio, quindi maligna. Un importante e conosciuto frate francescano nato nel 1219 e morto 1292 circa Francesco Bacone fu un grande teologo, scienziato, filosofo e alchimista inglese, diede una grande importanza allo studio dei fatti, fu un rifondatore del metodo scientifico e spesso troviamo su di lui collegamenti con l’occultismo e le tradizioni alchemiche.

Solo verso e durante il rinascimento periodo di tanti dibattiti, la magia perderà quella veste eretica e limitante, sotto il tribunale dell’inquisizione cattolica.

Un grande esponente di questo periodo fu Marsilio Ficino nato nel 1433 e morto 1499, è stato un filosofo rappresentante del platonismo, umanista, medico e astrologo, tradusse in latino i dialoghi di Platone ed il Corpus hermeticum e fondò a Firenze l’’Accademia platonica, commentò le opere di Platone e Plotino e degli scritti ermetici. Sviluppò la teoria di Plotino, il quale pensava che l’Uno a causa della sovrabbondanza emanasse tutta la realtà. Tutto deriva dall’Uno per emanazione, è la soluzione differente da quella platonica e quella cristiana che evita l’assurdo logico del dio perfetto che sente il bisogno di creare la realtà, un insieme di energie e forze arcane nascoste nell’oscurità della materia, dove solo chi ha il potere e la conoscenza ed in questo caso è rappresentato dal mago che dovrà ricombinare e ridestare secondo i loro rapporti di simpatia o antipatia. Tutto è fatto di nascoste corrispondenze di occulte simpatie e pervaso da spiriti.

Da questo concetto viene messo in evidenza che la magia naturale si propone come colei che preserva la spontanea evoluzione di tutto il creato con la tendenza inconscia di tornare verso la sua perfezione originaria.

Quindi la magia è il tramite con cui l’uomo riesce a dominare la natura prendendosene cura come un dovere sacro, stessa cosa riguarda il concetto alchemico cioè l’uomo attraverso la manipolazione e la cura della natura arriva ad un perfezionamento, con l’uso sperimentale della stessa. Da qui riusciamo a capire la nascita e lo sviluppo e l’incremento delle scoperte rinascimentali; l’uomo viene rimesso al centro dell’universo che indaga ed interroga la natura, questi sono i principi filosofici della natura su basi spirituali.

Durante il rinascimento sono state molte le scoperte con una nuova concezione, lo sviluppo dell’arte dove pervade il concetto che l’uomo è al centro di tutto l’universo, il quale interroga la natura dominandone le leggi.

Questo è il motivo per cui la natura viene studiata ed il rappresentate più grande di ciò lo troviamo in Leonardo da Vinci.

Sempre durante il rinascimento compare il concetto del Magus, è una sorta di scienziato, non una figura di negromante o peggio ancora fattucchiere, ma colui che attraverso lo studio e l‘osservazione, la sperimentazione della natura, cerca di rispondere a tanti interrogativi che l’uomo si fa, facendo si che ci sia una crescita sia intellettiva che spirituale.

Nelle opere d’arti di questo periodo l’esempio più eclatante della natura intesa come perfezionamento dell’animo umano e della bellezza viene  rappresentata dalla “Primavera” del Botticelli.

A questo punto Ficino farà una vera e propria distinzione tra la magia naturale che rappresenta la bellezza e l’unione naturale fra la natura e l’uomo, e la magia demoniaca che è creata dalle anime scisse dai corpi, demoni che parlano attraverso sigilli creando effetti soprannaturali.

Quindi essendo la magia naturale una forza cha attrae una cosa verso l’altra, si afferma che i maghi che creano questo sono guidati principalmente dall’amore, quindi è il mago che attraverso una serie di combinazioni riesce a far prosperare questa magia benevola.

Da qui partono molti pensieri filosofici; ad esempio Pico della Mirandola riferendosi alla magia naturale da una legittimazione divina, cioè attraverso la Cabala che viene da lui spiegata come una fonte di sapienza dove attingere per decifrare il mistero del mondo, e nella quale Dio appare oscuro perché irraggiungibile dalla ragione, ma l’uomo da questa oscurità può ricavare tanta luce.

Il concetto di magia naturale compie la sua maturazione con Giordano Bruno, egli estende il concetto di natura a dismisura, comprendendo sia il mondo fisico e celeste, ma anche il demoniaco.

Un mago persegue per la sua finalità sia la magia lecita che quella illecita, d’altronde Dio è presente in tutto sia nel materiale che in etereo.

Solo attraverso un mago dotato di capacità e sapienza potrà agire sulla magia della natura.

Attraverso questo scambio continuo tra uomo e natura, quindi tra il cosmo e il microcosmo, quindi tra l’universo ed un singolo uomo di può arrivare al concetto della Astrologia, cioè secondo certi riferimenti specifici uno o più pianeti sono legati al singolo uomo da qui le configurazioni dei quadri astrali.

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